CHI SONO

Sono Costanza Taddeucci, psichiatra e psicoterapeuta.
Sono nata e cresciuta a Firenze e dal 2024 vivo a Trieste, dove oggi svolgo la mia attività.

Il mio lavoro nasce dalla curiosità che ho sempre avuto nei confronti delle storie e delle persone. Ritengo che poter avere accesso alla parte più intima di ciascuno, oltre l’immagine che spesso mostriamo agli altri, sia un grande privilegio. Mi interessa comprendere ciò che una persona sta vivendo, il significato che questa esperienza assume nella sua storia e il modo in cui si riflette nella relazione con sé stessa e con gli altri.
Cerco di accompagnare la persona in un percorso di maggiore consapevolezza e autenticità, rispettando i suoi tempi e soprattutto i suoi desideri, senza avere la presunzione di sapere cosa sia meglio per l’altro, ma aiutandolo a comprendere ciò che sente più adatto per sé.

Ho studiato Medicina e Chirurgia a Firenze e mi sono specializzata in Psichiatria presso l’Università di Siena. La formazione medica e quella specialistica in psichiatria mi hanno dato strumenti clinici solidi per comprendere la sofferenza psicologica anche nei suoi aspetti biologici e farmacologici. Negli anni ho lavorato nei servizi di salute mentale territoriale tra la Toscana e Trieste, incontrando persone con storie e difficoltà molto diverse tra loro. Questa esperienza ha ampliato e reso più complessa la mia idea di benessere e di malattia, insegnandomi quanto la diagnosi rappresenti solo una parte della storia di una persona e quanto sia importante considerare il modo unico in cui ciascuno vive la propria esperienza.

Nel tempo ho sentito il bisogno di approfondire un’altra dimensione della cura: non soltanto comprendere ciò che accade, ma anche il modo in cui ciascuno vive ciò che accade. Per questo ho intrapreso la formazione in psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto Gestalt Firenze sotto la guida di Giovanni Paolo Quattrini.
La formazione in psicoterapia è stata, prima ancora che un percorso professionale, un’esperienza di crescita e trasformazione personale. Ha cambiato radicalmente il mio modo di guardare me stessa, gli altri e le relazioni. Mi ha insegnato a tollerare maggiormente la complessità, ad avere meno fretta di trovare spiegazioni e più fiducia nel processo con cui ciascuno costruisce il proprio cambiamento.
È anche per questo che, terminata la formazione, ho scelto di dedicarmi principalmente alla psicoterapia. Ho sentito che era il modo di lavorare in cui mi riconoscevo di più e in cui potevo esprimere pienamente ciò che sono come professionista.

La psicoterapia della Gestalt pone al centro l’esperienza della persona nel presente, la relazione terapeutica e il valore dell’incontro. Nel mio lavoro credo che la terapia non consista nel fornire risposte preconfezionate, ma nel creare uno spazio in cui ciò che viene vissuto possa essere osservato e compreso.
La formazione psichiatrica mi permette di mantenere uno sguardo attento anche agli aspetti clinici della sofferenza psicologica e di integrare, quando necessario, il percorso psicoterapeutico con una valutazione psichiatrica. Credo però che il cuore del lavoro terapeutico risieda nell’incontro tra due persone e nella possibilità di comprendere insieme ciò che sta accadendo.

Fuori dallo studio, la lettura è da sempre una parte fondamentale della mia vita. È anche attraverso le storie degli altri che continuo ad ampliare il mio modo di guardare il mondo e le persone.
Quando non lavoro, cerco il mare ogni volta che posso. È il luogo in cui mi riesce più naturale rallentare, pensare e ritrovare il senso delle cose.

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