PRIMA DI INIZIARE UN PERCORSO
A CHI SI RIVOLGE
Questo spazio è rivolto a persone adulte che stanno attraversando un momento di difficoltà, cambiamento o sofferenza psicologica e sentono il bisogno di comprendere meglio ciò che stanno vivendo, il proprio modo di affrontare le situazioni e ciò che può aiutarle a stare meglio. Può essere utile in momenti di ansia, difficoltà dell’umore, stress, alterazioni del ritmo sonno-veglia, periodi di crisi o cambiamenti importanti, difficoltà nelle relazioni, senso di blocco o la sensazione di non riuscire più ad affrontare le situazioni con le modalità utilizzate fino a quel momento.
La psicoterapia può essere un percorso adatto per chi desidera non soltanto ridurre una sofferenza o un sintomo, ma anche comprendere più profondamente la propria esperienza, riconoscere i propri bisogni e mettere in discussione, quando necessario, alcuni modi abituali di affrontare ciò che accade. A volte si arriva in terapia con una difficoltà precisa, altre volte con una sensazione più generale: qualcosa sembra non funzionare più come prima, ma non è ancora chiaro cosa stia succedendo o da dove iniziare. Non è necessario avere già tutte le risposte: il percorso nasce proprio dalla possibilità di esplorare insieme ciò che sta accadendo.
COSA SIGNIFICA INTRAPRENDERE UNA PSICOTERAPIA
La psicoterapia non è soltanto uno spazio in cui raccontare ciò che accade o ricevere sostegno nei momenti difficili. È un percorso che richiede partecipazione e disponibilità a esplorare la propria esperienza, comprendere ciò che si prova, riconoscere i propri bisogni e osservare modalità di affrontare le situazioni che nel tempo possono essere diventate fonte di sofferenza.
Questo significa anche assumersi una parte di responsabilità nel proprio percorso. Responsabilità non significa colpa: non significa essere responsabili delle proprie difficoltà o di ciò che è accaduto, ma riconoscere di avere uno spazio di scelta e la possibilità di incidere sul proprio modo di affrontare ciò che si vive.
Il terapeuta non fornisce soluzioni pronte, indicazioni da seguire o un modello di vita a cui adeguarsi. Il lavoro viene costruito insieme, affinché tu possa comprendere meglio la tua esperienza e trovare modalità di stare nelle situazioni più coerenti con ciò che per te è importante.
La psicoterapia richiede tempo. Non esistono una durata o una frequenza uguali per tutti: il percorso viene definito insieme in base alla tua storia, alle difficoltà che porti e agli obiettivi del lavoro. Generalmente una frequenza settimanale permette di dare continuità al percorso, ma l’organizzazione degli incontri viene concordata tenendo conto della situazione e delle necessità.
QUANDO PUÒ ESSERE NECESSARIO UN ALTRO TIPO DI SUPPORTO
Il lavoro in studio si svolge attraverso incontri programmati e concordati insieme. I contatti telefonici, tramite messaggio o tramite email sono dedicati esclusivamente alla gestione degli appuntamenti e agli aspetti organizzativi del percorso; non costituiscono un canale per affrontare situazioni urgenti, momenti di crisi o aspetti clinici al di fuori degli incontri. Per questo motivo, il percorso in studio privato non è pensato per situazioni che richiedano una disponibilità continuativa, interventi immediati o un monitoraggio frequente. Quando la sofferenza diventa particolarmente intensa o la situazione richiede un livello di assistenza diverso, può essere necessario rivolgersi a servizi in grado di offrire una presa in carico più strutturata e continuativa.
In particolare, non mi occupo di situazioni di emergenza psichiatrica, di scompensi acuti che richiedano monitoraggio ravvicinato o ricovero, di ideazione suicidaria attiva con progettualità o di comportamenti autolesivi che necessitino di una gestione specifica.
In queste situazioni è importante rivolgersi tempestivamente ai servizi di emergenza, chiamando il 112 o il 118, oppure recandosi al Pronto Soccorso più vicino. A Trieste è inoltre presente una rete pubblica di salute mentale che offre percorsi di cura e presa in carico per situazioni cliniche complesse o che richiedono un intervento integrato.
Per iniziare un percorso è sempre necessario che sia la persona interessata a contattarmi direttamente. Non effettuo prese in carico richieste da familiari, conoscenti o altre persone coinvolte senza il coinvolgimento diretto della persona interessata.
Non svolgo valutazioni diagnostiche finalizzate esclusivamente alla certificazione o all’inquadramento di condizioni come disturbo dello spettro autistico, ADHD o altre forme di neurodivergenza. Non rilascio certificazioni, relazioni a fini medico-legali o perizie destinate ad ambiti giudiziari.
Non seguo inoltre percorsi specifici per dipendenze o disturbi alimentari gravi, per i quali può essere indicato un trattamento specialistico dedicato e, quando necessario, un lavoro all’interno di équipe multidisciplinari.
Quando emerge che un altro tipo di intervento può essere più adeguato, ne parliamo insieme per orientare la ricerca del supporto più adatto.
